Il 26 maggio votate per una città aperta, inclusiva, coraggiosa e sicura

“Non mi piace lasciare le cose a metà. Abbiamo gettato le basi, in questi anni, per far crescere la nostra città e vogliamo portare avanti questo progetto”. Esordisce così, Andrea Benini, per invitare gli elettori ad andare a votare domenica e scegliere la coalizione che sostiene la sua seconda candidatura a sindaco di Follonica.

 

“Fare una campagna elettorale da sindaco uscente è una cosa completamente diversa rispetto alle esperienze passate. Non si possono fare programmi elencando una serie di sogni a buon mercato, perché si ha esperienza concreta di quanto difficile sia amministrare una città. Ci sono ovviamente cose da migliorare e progetti da portare a termine, ma in questi anni ci abbiamo sempre messo la faccia, non riuscendo a risolvere tutti i problemi ma dedicandoci sempre con il massimo impegno e cercando di essere sempre presenti al fianco delle persone, degli operatori, delle imprese.
Nel nostro programma vogliamo trasmettere un’idea di città che parte dalla realizzazione del polo scolastico, per il quale abbiamo ottenuto un finanziamento da 10 milioni di euro, arrivando primi in tutta la Toscana; vogliamo portare avanti l’appalto per la sistemazione della Gora, che è la prima fragilità ambientale della nostra città, realizzare la cittadella dello sport, migliorare i percorsi ambientalisti e naturalisti che possano valorizzare le bellezze del territorio, portare a termine l’iter per l’apertura del Commissariato di Polizia.

 

Continuiamo, quindi, questo percorso tenendo presente anche che domenica votiamo per le amministrative e per le europee, che non vanno vissute, come a molti di noi può essere capitato, come un momento di fastidio, qualcosa in più che ci allontana dall’obiettivo. Dobbiamo invece accorciare le distanze. Ed è quello che abbiamo cercato di fare in questi cinque anni di amministrazione. Accorciare le distanze tra il Comune e le persone, per lavorare nella costruzione di quella che è, secondo me, l’opera pubblica più importante che dobbiamo realizzare: la costruzione della comunità, di legami e relazioni. Ma dobbiamo anche accorciare le distanze con l’Europa e la città e i sui abitanti. Perché davvero l’Europa conta e può essere amica. Noi follonichesi lo sappiamo bene, basti pensare al fatto che il Comune ha avviato e realizzato un percorso di rigenerazione urbana, radicale e profonda, come nessun altro in Toscana ha avuto. Il recupero della città fabbrica e dell’area dell’ex ippodromo è stato resa possibile grazie a 25 milioni di euro, finanziamenti che sono arrivati nel nostro territorio attraverso i fondi europei per lo sviluppo regionale. Questo è stato possibile grazie alla capacità progettuale di questo Comune, che ha saputo intercettare fondi, e che dovrà continuare a farlo attraverso uffici dedicati. Vogliamo un’Europa e una città aperta, inclusiva, coraggiosa, che sia modello di convivenza, solidarietà, dialogo e confronto e che sappia guardare avanti non con paura ma con speranza. Perché la sicurezza non si ottiene solo con il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine ma anche attraverso il dialogo, il confronto e l’apertura verso i cittadini. Per questo vogliamo continuare a lavorare tutti insieme”.