Benini replica a Lolini sul commissariato di polizia

“Non ho mai visto l’onorevole Lolini presente ai tavoli di lavoro – afferma Andrea Benini, sindaco di Follonica – dove si è discusso e ci siamo confrontati per l’apertura del Commissariato di polizia. L’iter ha avuto inizio su una nostra richiesta, alla quale sono seguite più riunioni del comitato provinciale per l’ordine alla sicurezza, per dare inizio all’iter che portasse davvero all’apertura del commissariato. A questi tavoli, dove si costruisce davvero il futuro di Follonica e del territorio circostante, il senatore Lolini non si è mai visto ed è assurdo che parli oggi, soprattutto perché dimostra di non avere né la correttezza né la prudenza istituzionale che serve in questi casi e che è stata chiesta a me: soprattutto perché ci sono ancora passaggi delicati da chiudere a cui stiamo lavorando rispetto ai quali siamo fiduciosi di trovare una soluzione in tempi rapidi”.

 

“Ringrazio invece tutte le istituzioni presenti ai vari tavoli di lavoro, tra cui il Prefetto, il Questore e l’Agenzia del Demanio e il Dipartimento di Polizia regionale, che in questo anno si sono attivati in prima persona grazie a un lavoro attento e scrupoloso, con telefonate, solleciti e grande costanza per far sì che oggi si possa parlare di una reale apertura del Commissariato. Da una carica istituzionale come quella che Lolini ricopre ci si aspetta prudenza, non proclami da campagna elettorale. Il suo essere all’oscuro dei procedimenti è testimoniato anche dal fatto che non abbia usato la dovuta prudenza, visto l’argomento molto delicato. Mi aspetto che da adesso in poi, nell’interesse della città, il senatore smetta di fare proclami da esponente di partito in piena sovraeccitazione da campagna elettorale – conclude Benini – e cominci a collaborare sui tavoli istituzionali dove può davvero fare qualcosa. Se non ne è a conoscenza, sono disponibile ad aggiornarlo sulle criticità in corso che con i soggetti preposti stiamo affrontando da mesi per avere una collaborazione fattiva e non proclami”.